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Gestione Apiari

Questo progetto nasce dall'esigenza di avere un specifica gestione dell'attività di sorveglianza relativa all'apicoltura.

In Italia, paese di antica ed importante tradizione apistica, la gestione sanitaria dell'apicoltura è oggi estremamente eterogenea: il censimento obbligatorio degli alveari è previsto solo in alcune regioni e si realizza in modo eterogeneo in funzione delle scelte prioritarie delle istituzioni locali. Alcune regioni prevedono specifiche attività di sorveglianza in apiario secondo programmazioni periodiche mentre altre non prevedono ancora specifici accreditamenti sanitari.

 

Le api nell’ecosistema

L’ape è il sistema di monitoraggio ambientale più efficiente e svolge un ruolo fondamentale nei processi di impollinazione delle principali specie vegetali.

“Se le api scomparissero dalla terra, all’uomo non resterebbero che 4 anni di vita”: questa famosa frase attribuita ad Albert Einstein non è supportata da riscontri scientifici, ma viene citata spesso dai media per segnalare con enfasi il problema del declino delle api nel mondo.

Erbe ed essenze arboree per riprodursi hanno bisogno di ricevere il polline, seme germinale, dalle piante consimili, funzione che viene svolta prevalentemente dalle api. La umida secrezione che le piante emettono (il nettare) è un fluido ricco di zuccheri polisaccaridi ed è un escamotage per attirare le api e farsi fecondare con il polline di cui le api si sono imbrattati sui fiori della stessa varietà. Le api sono responsabili di circa il 70 per cento della impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo circa il 35% della produzione globale di cibo.

Crescita e declino dell’apicoltura

Dalla seconda guerra mondiale in poi l’investimento per lo sviluppo dell’apicoltura, da parte di comunità, enti, governi, organizzazioni e privati è stato imponente, con una conseguente crescita delle complessive capacità produttive, fino alla fine del secolo scorso.

Nell’ultimo decennio invece, nonostante ancor più rilevanti investimenti privati e pubblici, in particolare di importanti paesi emergenti, nel mondo si verifica un progressivo declino di sopravvivenza delle api e delle capacità produttive di miele, dovuto a varie cause tra cui quelle climatiche e veterinarie, ma con una innegabile evidenza “di campo” conseguente all’espandersi del modello di produzione agricola agroindustriale. In Canada, USA, Argentina, Brasile (in particolare nel sud del paese), Giappone ed Europa (in particolare occidentale) sopravvivenza e produttività delle api sono direttamente relazionate all’affermarsi  delle colture OGM, al reiterarsi delle monocolture in monosuccessione e al crescente utilizzo di insetticidi neurotossici d’effetto sia puntuale che cronico e sub letale.

Il “falso miele”

Il calo delle capacità produttive delle api è, almeno in parte, reso meno percepibile dalla crescente presenza nel mercato mondiale di “falso miele”. Tali fenomeni di adulterazione, con percentuali più o meno significative d’aggiunta di zuccheri alle miscele di “mieli” e con varia sofisticazione sono prevalentemente attuati in area asiatica, ma non si limitano certo a tale provenienza. L’ultima scoperta degli adulteratori è l’utilizzo degli zuccheri del riso, non individuabile e tracciabile con l’analisi del carbonio tredici. 

La sistematica triangolazione di “mieli” miscelati, adulterati, ultra filtrati, privati di ogni connotato di qualità e naturalità (per cui sono in atto importanti processi penali per esempio persino negli USA) è accortamente gestita in modo da non creare eccessivi scompensi nelle quotazioni degli scambi internazionali.

L’aspetto normativo

A livello comunitario attualmente è vigente il Regolamento (CE) n. 1234/2007, recante Organizzazione Comune dei Mercati Agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (Regolamento Unico OCM). La Sezione VI, artt. 105-110, tratta delle azioni dirette a migliorare le condizioni della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura.

A tal fine è previsto che gli Stati membri, in collaborazione con le organizzazioni di settore, effettuino uno studio sulla struttura del compartimento dell'apicoltura nei loro rispettivi territori a livello della produzione e della commercializzazione e che predispongano programmi di durata triennale che prevedano azioni relative a:

a)    assistenza tecnica agli apicoltori e alle associazioni di apicoltori;

b)    lotta contro le patologie dell’alveare;

c)     razionalizzazione della transumanza;

d)    misure di sostegno ai laboratori di analisi delle caratteristiche fisico-chimiche del miele;

e)    misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apicolo comunitario;

f)     collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell'apicoltura e dei prodotti dell'apicoltura.

Ciascuna regione deve realizzare un piano biennale finalizzato all’utilizzo delle risorse messe a disposizione. La Comunità europea partecipa al finanziamento dei programmi nella misura del 50 % delle spese sostenute dagli Stati membri.

I numeri

Il settore conta circa 40/50mila apicoltori e 10/12mila produttori apistici e compreso l'indotto genera un fatturato che oscilla tra i 57 e i 62 milioni di euro all'anno. Il valore del servizio di impollinazione reso all'agricoltura è stimato invece in 2,6 miliardi (!!).

La vigilanza sul settore

La vigilanza sulla produzione viene effettuata tramite i dipartimenti di prevenzione delle AUSL. In particolare dal servizio di sanità pubblica veterinaria.

La Sanità Pubblica Veterinaria, nell'ambito del Dipartimento di Prevenzione, si occupa di Apicoltura effettuando:    

ü  Ispezioni presso gli allevamenti registrati in anagrafe, per escludere la presenza di alcune malattie denunciabili previste dal regolamento di Polizia Veterinaria o per verificarne il loro contenimento;

ü  Controlli sul regolare utilizzo del farmaco veterinario e l'eventuale presenza di residui da farmaci nel miele, anche in base alle disposizioni previste nel piano nazionale residui (PNR);

ü  Sopralluoghi su chiamata in seguito al verificarsi di morie di alveari o spopolamenti anomali per accertarne le cause;

ü  Ispezioni nelle mielerie per accertare che siano applicate tutte le norme igieniche alla lavorazione del miele e anche la sua corretta etichettatura.

Obblighi normativi

Tutti i possessori di alveari devono essere registrati presso il Servizio Veterinario della AUSL competente per territorio specificando se trattasi di allevamento finalizzato alla produzione di miele o di altri prodotti dell’alveare, anche se per autoconsumo.

In caso di nomadismo, il proprietario degli alveari deve comunicare alla AUSL gli spostamenti delle arnie indicando orari e  luogo di partenza, il percorso e orari e luogo di arrivo

I trasportatori devono essere abilitati, aver seguito un apposito corso ed essere registrati presso le AUSL di competenza.

L’attività di smielatura e confezionamento operato dal produttore deve essere registrata presso il Servizio Veterinario della AUSL. Considerata inoltre la stagionalità delle operazioni di smielatura, alla notifica di registrazione deve essere allegata una scheda indicante i periodi di utilizzo dei locali di smielatura ed una relazione tecnica.

La registrazione non è soggetta a rinnovo, tuttavia, proprio in considerazione della peculiare attività produttiva, ogni anno deve essere rinnovata la dichiarazione indicante i periodi di utilizzo dei locali di smielatura per consentire lo svolgimento della vigilanza.

Banca Dati Apistica Nazionale

Il Decreto Ministeriale 04 dicembre 2009 “Disposizioni per l'anagrafe apistica nazionale” promuove e regolamenta l'Anagrafe Apistica Nazionale.

Le procedure di attuazione dell'Anagrafe Apistica Nazionale sono state pubblicate con apposito Manuale Operativo in data 11 agosto 2014. La Banca dati Apistica Nazionale informatizzata è unica e rappresenta la fonte a cui dovrà fare riferimento chiunque vi abbia interesse. La Banca dati Apistica Nazionale intende gestire apicoltori, apiari, censimenti, controlli e movimentazioni.

Normativa di Riferimento

Il settore è sottoposto ad una complessa serie di norme nazionali e regionali.

Normativa Nazionale:

ü  Legge 313/2004 Disciplina dell'apicoltura

ü  Decreto Ministeriale 23 gennaio 2006 relativo all'attuazione dei regolamenti comunitari sul miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura

ü  Decreto Interministeriale 04 dicembre 2009 “Disposizioni per l'anagrafe apistica nazionale” e relativo Manuale Operativo pubblicato l'11 agosto 2014

Esempi di normativa Regionale:

ü  Provincia Autonoma di Trento
Legge Provinciale 2/2012 Norme per la tutela e la promozione dell'apicoltura; Decreto del presidente della Provincia Autonoma di Trento del 8 agosto 2012 n. 14-89 Regolamento concernente l'esecuzione della legge provinciale 11 marzo 2008, n.2
Delibera Giunta provinciale di Trento N.ro 351 del 14/3/2014.

ü  Emilia Romagna          
Legge regionale 35/1988 Tutela e sviluppo dell'apicoltura, Legge Regionale 18/1995 Disciplina del nomadismo in apicoltura nella Regione Emilia-Romagna.

ü  Friuli Venezia Giulia    
Legge Regionale 16/1988 Norme per la valorizzazione e la tutela dell’apicoltura e per la salvaguardia dell’ambiente naturale, Legge Regionale 61/1991 Estensione dell’ambito di applicazione della legge regionale 29 marzo 1988, n. 16, in materia di apicoltura, Legge Regionale 20/1992 Modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 29 marzo 1988, n. 16, in materia di apicoltura e alla legge regionale 20 novembre 1982, n. 80, concernente il Fondo di rotazione regionale.

ü  Sardegna           
Legge Regionale 30/1985 Norme per l’incremento e la tutela dell’apicoltura.

ü  Sicilia
Legge Regionale 50/1995 Norme per la tutela e l’incentivazione dell’apicoltura e della bachicoltura.

ü  Toscana
Legge Regionale 21/2009 Norme per l’esercizio, la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura.

 

La soluzione applicativa

Con la realizzazione di questa funzione, verrà realizzato uno strumento funzionale alle diverse esigenze del territorio.

Viene previsto:

ü  la creazione di un anagrafe degli apiari associati a ogni apicoltore.      
Ogni apiario è “categorizzato” da una serie di caratteristiche (indirizzo, particella catastale, coordinate, tipologia stanziale/nomade, consistenza degli alveari, ecc.). Ad ogni apiario è possibile associare un elenco di alveari identificati singolarmente e caratterizzabili da specifiche informazioni

ü  la gestione della correlazione tra apicoltori e attività di smielatura

ü  la registrazione dell'attività di controllo per apiario

ü  una dettagliata funzione di reportistica relativa agli apiari e alla relativa attività svolta (esempio: trova tutti gli apiari a x km dall'apiario y, trova tutti gli apiari di tali distretti controllati per tale motivo nell'anno x, ecc. )

ü  una più facile pianificazione dell'attività di controllo sugli apicoltori

ü  la possibilità di gestire le attività di sopralluogo in mobilità tramite dispositivi mobili Android

ü  l’implementazione di un portale online finalizzato ad uno scambio bidirezionale, rapido e semplice, di informazioni tra Apicoltore e Servizi Veterinari. In particolare il portale permetterà di gestire:

ü  l’apertura di attività e le variazioni anagrafiche o di attività

ü  il rilascio e l’archiviazione di certificati sanitari/dichiarazioni provenienza alveari

ü  l’implementazione automatica delle informazioni relative agli apiari con i dati della denuncia annuale

ü  le richieste di prestazioni e di rilascio autorizzazioni da parte dell’apicoltore

ü  le scadenze di controlli da svolgere presso gli apicoltori

I moduli previsti sono:

ü  Gestione dell'anagrafica degli apiari di ciascun apicoltore

ü  Gestione denunce annuali su apposita form e relativo aggiornamento del fascicolo apiari

ü  Gestione delle movimentazioni di apiari/alveari

ü  I sopralluoghi per ciascun apiario

ü  Pianificazione dei controlli per apiario

ü  Reportistica specifica per gli apiari

 Per ulteriori informazioni è possibile contattarci all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..